Organizzazione e criticità del Sistema Sanitario Nazionale

da Cosimo Ciccarese on 13 Nov 2015

Il sistema sanitario italiano si articola essenzialmente in:


- Ministero della Salute avente il compito di garantire il diritto costituzionale alla tutela della salute.


- Le Regioni e Province, che programmano, organizzano e gestiscono le strutture socio- sanitarie per la tutela della salute dei cittadini, attraverso un sistema di servizi pubblici e privati.


Alle strutture sanitarie ed agli operatori del sistema si richiede il massimo rigore e impegno professionale nell’ espletamento dei servizi rivolti alla popolazione.


Ai cittadini è richiesta una partecipazione attiva al sistema sanitario, poiché un utilizzo cosciente dei relativi servizi sanitari consente di avvalersi responsabilmente della collaborazione dei professionisti e delle strutture che ne fanno parte.

La crescente spesa sanitaria, incontrollata e incontrollabile e risultante da una pianificazione delle risorse superficiale, deve far riflettere attentamente su un insieme di misure decisionali volte a determinare una razionalizzazione dei costi dei servizi prestati sul territorio. Il trasferimento di una parte dei servizi ospedalieri sul territorio deve mirare all’eccellenza in termini di rapporto qualità e costi dei servizi stessi. In altre parole è nocivo oltreché inammissibile pensare, soprattutto in ambito pubblico, ad un pessimo servizio a costi elevati (per il sistema sanitario e conseguentemente per i cittadini).


La possibilità di avvalersi per l’assistenza domiciliare della figura dell’ Operatore Domiciliare che - diversamente dal generico “badante”- è appositamente formato allo svolgimento dei compiti di cura e accudimento, permette di coniugare un’alta qualità del servizio alla persona con i bisogni specifici di cura degli assistiti.

L'Operatore Domiciliare è una figura altamente professionale, istruita all’utilizzo di tutte le tecniche infermieristiche base di cura e benessere rivolte alla persona assistita ed a relazionarsi con le strutture sanitarie presenti sul territorio, per esempio per far richiesta di un presidio (letto ortopedico, carrozzina) o per attivare un servizio di assistenza domiciliare territoriale; inoltre, è in grado di colloquiare con le diverse figure sanitarie che assistono un paziente, grazie alla capacità di utilizzare correttamente termini medici ( esempio: dispnea che vuol dire difficoltà a respirare) e di rilevare i parametri vitali ( Pressione Arteriosa , Frequenza Cardiaca, Frequenza Respiratoria , Glicemia e Saturazione).


Poter contare per l’assistenza domiciliare di soggetti non autosufficienti di figure altamente formate a questo compito permette di finalizzare al meglio gli obiettivi del piano assistenziale elaborato, permettendo al contempo una razionalizzazione ottimale delle risorse economiche familiari. 

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